La tartaruga che vuol far l'amore alla velocità coniglia
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lunedì, 28 agosto 2006
 

Autolesionismo

Puntata numero 16

ciliegie

(Foto tratta dal sito www.comune.lamorra.cn.it)

Sogno: un cane fuma consecutivamente 1538 sigarette. Alla 1539esima fa un colpo di tosse e dalla bocca esce una nuvola di fumo col suo spirito.

Assisto alla scena e spaventato mi rinchiudo nella coccia, ma il fumo animato entra dal camino e mi dice:

una ciliegia tira l'altra... come accade che si continui a mangiar ciliegie quasi involontariamene o per una specie di automatismo dei gesti.

postato da relui | 18:24 | commenti


sabato, 26 agosto 2006
 

Mal di strada

Puntata numero 15

(Foto tratta dal sito: www.arcadiaclub.com)

Sulla sabbia cammino. Un po' di la e un po' di qua, cammino. Non mi rendo conto che lascio tracce finché sento alle spalle un ruttino.

Mi ricordo quando ero una piccola tartaruga ed i miei cercavano di insegnarmi a girare sul posto. Mio papà diceva "con le zampe di destra vai in avanti, con quelle di sinistra vai indietro," mentre mia mamma diceva "con le zampe di sinistra vai in avanti e con quelle di destra vai indietro."

Siccome non volevo fare torto a nessuno, ascoltavo entrambi i consigli. Così facendo non mi giravo e loro si incazzavano.

Dopo anni posso dire che le cose entrate dentro da piccolo e che vorrei smussare non se ne sono andate. E anche se adesso ci metto la buona volontà capisco che han fatto la coccia dura e per tirarla fuori ci vuole sforzo. Come il lavoro da minatore ci vuole forza, tempo, pazienza, e costanza. Come se non avessi altre cocce a cui badare.

Appena sentito il ruttino gli schemi che ho imparato da piccolo si son attivati e non mi giro. Soluzione macchinosa: per vedere chi è il maleducato tiro fuori dalla coccia uno specchietto retrovisore.

Vedo il riflesso di una traccia sulla sabbia lunga e curvilinea, tozza e aggrovigliata. E' la mia strada senza senso.

Dentro il mio solco vedo la minuscola scia di un animaletto cocciuto... anche lui. In pratica uno scarabeo. Lui, pallido cadaverico, mi guarda, poi guarda la strada intricata che abbiam fatto insieme. Mi ri-guarda e fa gli occhi dolci. Vomita.

postato da relui | 13:08 | commenti


lunedì, 14 agosto 2006
 

Polpo

Puntata numero 14

(Foto tratta dal sito www.naturamediterraneo.com)

Fu mio zio Testadiserpente ad insegnarmi a nuotare. Un giorno mi disse "buttati in acqua e ricorda: più ti agiti più vai a fondo."  Quasi affogai. Lui smise di dirmi come si faceva e mi comprò un canotto.


Decisi di farmi una nuotata. Non sono una testuggine marina però nuoto sempre prima del letargo.

Nuotai vicino gli scogli dove il fondale è più bello e si incontrano pesci, alghe, cozze, vongole, ricci, e altri animali marini che di solito son socievoli.

Incontrai un polpo. Feci lo spavaldo e lo affascinai con il mio nuotare. Mi si incollò sul guscio e per due giorni lo rimorchiai.

Dopo due giorni di incalcolabili insulti e minacce di fritto misto capii che le sole chiacchiere non lo avrebbero mai scollato. Mi feci aiutare da un riccio pescatore leccese.

 

"Salve ho un polpo sul guscio. Che posso fare?"
"Potrebbe farlo alla pizzaiola, fritto, nell'insalata," poi aggiunse in dialetto salentino "ma la morte de lu purpu é lla pignata"
Il polpo impallidì.


"Mi dica di più," chiesi.
"Deve battere il polpo su uno scoglio in riva al mare e strofinarlo affinché la carne diventi più tenera e meno viscida. Tagliarlo a pezzettini e sciacquarlo."
Sentii il polipo stringersi più forte al mio carapace osseo. Non seppi se era bene o male.


Il riccio continuò: "In una pentola (meglio pignatta di terracotta) metta insieme uno spicchio d'aglio, spunzali tritati (tipo di cipolle), pomodori tagliuzzati, prezzemolo, pepe nero in grani, due foglie di alloro, olio e mezzo bicchiere d'acqua."
Il polpo petò e perse un po’ di liquido scuro.


"Porti in ebollizione, cuoci per dieci minuti e aggiunga il polpo che dovrà cuocere con la sua stessa acqua a lungo e a fiamma bassa fino a quando le sue carni diventeranno tenere e saporite."


"Che ne dite di una pizza?" disse il polpo.

postato da relui | 20:34 | commenti


domenica, 06 agosto 2006
 

Ostello Tartaruga *

Puntata numero 13

(foto tratta dal sito www.sino-cs.ac.uk)

"Le tartarughe del deserto, del genere Gopherus, sfuggono le ore più calde della giornata rimanendo nascoste nella loro tana - un cunicolo scavato nella sabbia, lungo da tre a dieci metri - che assicura loro una temperatura costante sia di giorno che di notte. Nella tana, trovano alloggio anche numerosi senzatetto, quali roditori, rettili, (ivi compresi quelli velenosi), rospi e una grande varietà di invertebrati. Stranamente tutti questi ospiti convivono in perfetta armonia con il padrone di casa, senza offrirgli alcun vantaggio, è vero, ma anche senza arrecargli danni."

Brano tratto da Il libro degli Animali e l'ambiente di Federica Colombo, Vallardi Industrie Grafiche - aprile 1981

...

Ostello Chelone Gopherus * via Sahara 67

- Sssalve, vorrei prenotare un alloggio per ssserpenti.
- Periodo?
- Letargo.
- Spiacente, per il letargo gli alloggi sono già tutti prenotati. E' rimasto un posto  nella camerata per roditori, ma credo sia stretto per lei.
- Non sssi preoccupi, mi farò ssspazio...
postato da relui | 18:22 | commenti (2)


martedì, 01 agosto 2006
 

Per un caffé

Puntata numero 12

ghepardo-pié-veloce

(Foto tratta dal sito www.lannaronca.it)

Qualche giorno fa il mio amico ghepardo mi ha invitato a casa sua per un caffé.
"Volentieri! A che ora?" gli ho chiesto.
"Ti aspetto domani alle 10," mi ha risposto.

Mi son dovuto fare due conti:

casa Ghepardi è a 2 km da me;
iotestuggine faccio 0,2 km all'ora;
2 km corrispondono a 2000 metri;
per fare 2000 metri, dunque, impiego 10 ore;
se voglio essere puntuale (e calcolare qualche imprevisto) devo partire 11 ore prima dell'appuntamento, ovvero alle ore 23 del giorno prima;
Quindi: parto oggi alle ore 23 per prendere il caffé dal mio amico domani alle 10.

Problema

Quanto impiega un ghepardo a percorrere 2 km se può raggiungere la velocità di 100 chilometri orari?

Ho preso il cellulare e ho scritto un sms al mio amico felino-pié-veloce:

Ho bisogno di
un tuo parere
circa dei calcoli
matematici...
Te lo posso
offrire io
il caffè?

postato da relui | 10:59 | commenti